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CALENDARIO DI PESCA



Art. 1a - Zonazione generale -

Per la pesca nelle acque pubbliche interne, il territorio del Friuli Venezia Giulia viene distinto in:

ZONA - "A" a sud della S.S. 14, ed inoltre le seguenti acque poste a nord della S.S. 14:

Collegio 1 Fiume VIPACCO, dal confine di Stato alla confluenza con il fiume Isonzo.
Collegio 3 Lago di CESENA di Azzano Decimo;
lago BURRIDA di Pordenone/Porcia.
Collegio 4 Lago morto di CAVOLANO di Sacile;
Lago morto di SACILE in località San Giovanni di Livenza;
fiume FIUME in Comune di Pasiano di Pordenone, dalla cascata del Mulino e dalla centralina fino alla confluenza con il fiume Sile.
Collegio 7 Lago Cester (detto anche Paker) località casette di Sesto al Reghena.
Collegio 10 Torrente CORNO, dalla confluenza con il rio Lini alla confluenza con il fiume Pieli;
Lago della PALUDE di San Daniele, detto anche della Fornace o del quagliodromo.
Collegio 11 Laghetti di Zegliacco.
Collegi 11-13 Laghetti di CAMPEGLIO/TOGLIANO.
Collegio 13 Fiume NATISONE, a valle del ponte di ORSARIA.
Collegio 15 Cave in località Paradiso-Castions di Strada.

ZONA "B" a nord della S.S. 14, ed
inoltre le seguenti acque poste a sud della S.S. 14:

Collegio 2 Fiume ISONZO, dalla S.S. 14 ai pali dell'ex ponte della Colussa;
Canale BRANCOLO, dalla S.S. 14 alla strada provinciale Monfalcone-Grado.



Art. 1b - Periodi di pesca -

La pesca nelle suddette acque è così consentita:

Zona “A”

Tutto l’anno;

Zona “B”

Dalle ore 7.00 dell’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di settembre. La pesca è consentita fino al 31 ottobre: nei laghi di Barcis, Ca’ Selva, Ca’ Zul, Redona, Cavazzo, Verzegnis, Sauris e Pramollo.

In ambedue le Zone è VIETATA la pesca nei seguenti periodi per le specie ittiche di seguito indicate:

- Carpa e tinca, dal 1 giugno al 31 luglio;

- Luccio, dal 1° gennaio al 30 aprile;

- Trota e salmerino, dal 1° gennaio, alle ore 7.00 dell’ultima domenica di marzo e dalle ore 24.00 dell’ultima domenica di settembre al 31 dicembre.

Dalle ore 24 del 31 ottobre: nei laghi di Barcis, Ca’ Selva, Ca’ Zul, Redona, Cavazzo, Verzegnis, Sauris e Pramollo.

Temolo, dal 1° gennaio al 31 maggio e dalle ore 24 dell’ultima domenica di settembre al 31 dicembre.

E’ vietata la pesca dello storione.

E’ vietata la cattura dei gamberi d’acqua dolce.

La pesca è consentita dalle ore 00.00 (salvo il giorno dell’apertura generale) alle ore 24.00.

Art. 1c - Misure minime -

(Salvo variazioni nei “regimi particolari di pesca”)

Agone, Alosa, Cheppia, Sardena cm 15
Anguilla cm 30
Barbo cm 25
Carpa cm 40
Carpione cm 25
Cavedano cm 22
Cefalo cm 16
Coregone cm 30
Luccio cm 50
Orata cm 20
Passera pianuzza cm 15
Persico trota e Persico reale cm 22
Salmerino alpino cm 30
Salmerino di fonte cm 22
Spigola (Branzino) cm 23
Temolo cm 35
Tinca cm 30
Trota (salvo Marmorata) cm 22
Trota Marmorata ed ibridi cm 35

Le lunghezze minime totali dei pesci saranno misurate dall'apice del muso all'estremità della pinna caudale.
La slamatura di tutti i salmonidi e timallidi non trattenuti deve essere eseguita mediante il taglio del filo, salvo nel caso di pesca

con esche artificiali. Il filo dovrà essere tagliato all'altezza della bocca, senza strappare l'amo.

In ogni caso e se possibile, il pesce va tenuto in acqua, bagnandosi le mani prima di toccarlo e usando sempr

ogni precauzione per non danneggiare il pescato reimmesso.

Art. 1d  - Attrezzi e mezzi consentiti per la pesca

- Canna:  con/senza mulinello o lenza a mano con massimo tre ami (l’ancoretta è considerato un amo a più punte).

Numero consentito  ad ogni pescatore :   n. 3 (tre) in Zona “A”;    n. 1 (uno) in Zona “B” [n. 3 (tre) per la pesca notturna dell’anguilla e della carpa].

Nei laghi e negli invasi, sono consentite n. 3 (tre) canne in uno spazio complessivo non superiore a metri 10.

- Bilancia: Numero 1 (uno). Il lato della rete non deve essere superiore a metri 1,50.

 Il lato delle maglie non deve essere inferiore a mm 10. Deve essere manovrata a mano e senza appoggi.

È consentita nelle acque ove viene esercitata la pesca di mestiere (L.R. 8.6.1993, n. 32).

- Mazzacchera (fiocco, boccon) sprovvista di ami: Numero 1 (uno) (se usata con canne, queste non possono essere più di due).

Per la cattura di esche vive (alborelle, sanguinerole, vaironi, ecc.) con esclusione dei pesci protetti di cui ai punti 1b-1c, possono essere usati i seguenti attrezzi:

- Bilancino: Numero 1 (uno). Il lato della rete non deve essere superiore a metri 1 ed il lato della maglia non inferiore a mm 8.

- Bottiglia o nassina: Innescate con sole sostanze vegetali. Numero 1 (uno) (Non considerato nel  numero degli attrezzi).

Misure della nassina: cm 25 di lunghezza, cm 15 di diametro e con un foro minimo di entrata di mm 25.

 

 

Gli attrezzi sopra indicati devono essere costantemente sorvegliati e possono essere usati solo alternativamente.

Le esche vive inutilizzate, NON devono essere immesse nelle acque pubbliche.

 

Natanti: E’ consentito l’uso dei natanti, salvo quanto contenuto nell’art. 13 (Regimi particolari). La ciambella, ai soli fini della pesca sportiva, non è considerato un natante.

L’utilizzo dei natanti e della ciambella, non devono interferire con diverse disposizioni dettate da altre autorità competenti.

 

Art. 2 - Catture -

Per ogni giornata di pesca è consentita la cattura di un numero indeterminato di pesci, ad eccezione di:

 

- salmonidi e timallidi (trota, salmerino e temolo) carpe, lucci, e tinche, la cui cattura è limitata ad un massimo complessivo di 4 esemplari, dei quali non più di un temolo, e due tra marmorate ed ibridi;

- barbi, cavedani e persico reale la cui cattura è limitata ad un massimo complessivo di 10 esemplari;

- anguille, cefali e passere, non più di5 kg salvo che detto peso sia superato con un unico esemplare tra quelli catturati e trattenuti (art.:8  L.R. 08.06.1993, n. 32)

 

Per il naso comune (così detta “savetta dell’Isonzo”) (Chondrostoma nasus nasus) ed il siluro (Silurus glanis), la pesca è consentita senza limiti di numero e di misura e con l’obbligo, alla conclusione della pesca di sopprimerli e di trattenerli.

 

Art. 3 - Uscite -



Il numero delle giornate di pesca consentito ad ogni pescatore non può superare le sedici uscite per ogni mese, non recuperabili nei mesi successivi.

 

Art. 4 Annotazioni

 

Prima di esercitare la pesca  devono essere annotati, negli appositi spazi dei documenti di pesca (in modo indelebile) la data dell’uscita (con due cifre), la zona, il collegio o il numero per i regimi particolari:

 

A (Zona “A”) ed il numero del Collegio;

B (Zona “B”) ed il numero del Collegio;

RP ed il relativo numero (Regimi Particolari): acque di cui all’art. 13;

NK (No Kill) ed il numero del Collegio: acque di cui all’art. 11 ed altre acque (A-B-RP) nel rispetto della normativa di cui all’art. 11 del Calendario.

Nel caso di esercizio della pesca sia in zona “A” che in zona “B”, vanno annotate entrambe le zone ed i relativi collegi.

 

In uno stesso giorno, l’esercizio della pesca è consentito esclusivamente nei Regimi Particolari (RP) e non in altre zone (A-B-NK) così pure una volta scelto il sistema di pesca NK (No Kill), lo stesso non può essere modificato.

 

Durante l’esercizio della pesca andrà annotato negli appositi spazi  dei documenti di pesca (in modo indelebile), ogni esemplare appena catturato e trattenuto di:

- salmonidi (distinti in marmorate e ibridi ed altri salmonidi) e timallidi;

- carpe, lucci e tinche;

- barbi, cavedani e persico reale;

indicando con M il pescato trattenuto dalle ore 00.00 alle ore 12.00, e con P il pescato trattenuto dalle ore 12.00 alle 24.00.

 

Art. 5 - Divieti e limitazioni -

è vietato l’uso della camolera o temolera.

è vietata la pesca con le mani, con l’ausilio di fonti luminose e la pesca a strappo.

 

Per le specie eurialine di rimonta (cefali o muggini, passere, spigole o branzini, orate, ecc.) la pesca con  l’utilizzo del galleggiante è consentita solo con un amo singolo (amo ad una sola punta) di apertura non superiore a mm 10. Per apertura s’intende la distanza tra punta e gambo.

 

è vietato esercitare la pesca dai ponti e dalle passerelle.

è vietata la pesca usando come esca la larva della mosca carnaria (cagnotto o bigattino), il sangue, le uova di pesce, comprese le imitazioni artificiali di quest’ultima esca.

è vietato pasturare e deporre l’esca con l’utilizzo di natanti o della ciambella, esercitando poi la pesca dalla riva.

E’ vietato depositare il pescato catturato e trattenuto, da più di un pescatore, in un unico contenitore.

E’ vietato utilizzare come esca, pesce vivo o morto non appartenente a specie autoctone.

 

Art. 6 - Esercizio della pesca -



Colui che per primo occupa un posto di pesca ha diritto di disporre dello spazio necessario al maneggio degli attrezzi ed  al compiuto svolgimento dell’attività di pesca.

 

Art. 7 - Pasturazione -



È ammessa la pasturazione con sole sostanze vegetali per la pesca dei ciprinidi.

Per la pesca delle specie eurialine di rimonta è ammessa la pasturazione con sostanze vegetali e altri sfarinati non contenenti le sostanze vietate elencate nell’articolo 5.

 

Art. 8 - Controlli -

Ad ogni controllo il pescatore è tenuto, in particolare, a lasciare verificare il pescato, le pasture, le esche e tutti i contenitori od altri oggetti atti a contenerli, nonché a consentire il prelievo di campioni delle pasture.

Durante l’esercizio della pesca, il pescato trattenuto ed indicato con M deve essere disponibile per i controlli sino alle ore 12.00;

quello indicato con P sino alle ore 24.00.

Nel caso di pesca notturna all’anguilla e alla carpa, l’obbligo di disponibilità per i controlli del pescato, di cui al precedente comma, termina alle ore 20.00

 

Art. 9 - Gare di pesca - (tabelle verdi)



La partecipazione alle gare di pesca non è da computarsi nel numero delle uscite consentite per ogni mese. È vietato sbarrare in tutto o in parte i campi di gara con reti di qualsiasi dimensione o altro materiale.

Sono istituiti i seguenti campi di gara fissi:

Collegio 10 - fiume PIELI, dalla confluenza con il rio Gallia alla cascata a valle del Ponte Romano.

Collegio 12 - Canale Ledra principale (Udine) da tunnel Ormu a ponte di Via delle Scienze.

                       Canale Ledra di Santa Maria (Pavia di Udine), da ponte di Via Zorutti (Lauzacco) a S.S. Udine-Palmanova.

Nei  campi di gara fissi la pesca è libera dalle ore 7.00 dell’ultima domenica di marzo alle ore 24.00 del 29 aprile.

 

Art. 10 - Tratti ad esche artificiali - (tabelle arancio)

È consentito l’uso di sole esche artificiali con ami privi di ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato, nelle seguenti acque:

 

COLLEGIO 3  - Pordenone -

Roggia BEVERELLA, dalla prima cascata, all’ex molino Facca;

Fiume SILE, dal ponte del BANDO (Località Praturlone) al ponte dell’autostrada.

Rio CURIEI

Rio VENA STORTA

Rio MULIGNANA

Rio GRAVOTTI

Canale AMMAN (Battistin), dalle sorgenti alla passerellla in ferro.

Roggia ACQUA DELLE SEDOLE, dal ponte della strada interpoderale di Marzinis, alla confluenza con il fiume Sile;

Fiume FIUME, da paratoie cotonificio veneziano a confluenza dei due rami (scontrocanali).

Fiume NONCELLO ramo secondario (intero tratto).

Rio BRENTELLA, da capannone Breda, a ponte delle Spessole;

Roggia CASTELLANA, da ponte cimitero di Castions, a ponte strada Zoppola-Orcenico Inferiore.

Rio SELVA, da confluenza con il Rio Brentella per 400 m a monte.

Rio FIUMETTO, da ponte Molino a confluenza con fiume Fiume.

 

COLLEGIO 5 - Maniago-Barcis -

Torrente SETTIMANA, da località Settefontane a località Stalle Nuci;

Torrente CIMOLIANA da ponte Confoz a ponte Gote.

 

COLLEGIO 6  - Spilimbergo -

Torrente ARZINO, da località S. Antonio a 100 m a valle del ponte Ros;

Torrente ARZINO, da briglia in località la Vallata a ponte di Pert;

Torrente MEDUNA, da briglia lago di Redona in località Clevata fino a confine campo gara 6.02;

Canal Grande MEDUNA, da sorgenti a lago di Ca’ Zul affluenti inclusi;

Canal Piccolo di MEDUNA da sorgenti a lago di Ca’ Zul affluenti inclusi;

Rio GAMBERI dalle sorgenti a 100 m a monte della confluenza con il rio Clez, affluenti inclusi;

Rio CLEZ, dalle sorgenti alla confluenza con il rio Gamberi, affluenti inclusi;

Torrente TARCENO’, dalle sorgenti alla confluenza con il Torrente Meduna affluenti inclusi;

Torrente CHIARCHIA, dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Meduna affluenti inclusi;

Torrente CHIARZO’, dalle sorgenti al lago di Redona (ponte sulla statale) affluenti inclusi.

 

COLLEGIO 7  - S.Vito al Tagliamento -

Roggia ACQUA DELLE SEDOLE, da sorgente a confine di collegio;

Fiume SESTIAN, dalla presa al termine di Via Fontane, in località Vissignano, alla cascata presso la confluenza con parallelo Via Verdi in Comune di Sesto al Reghena.

 

COLLEGIO 9  - Tolmezzo -

Fiume TAGLIAMENTO, dalle sorgente a presa Enel in Comune di Forni di Sopra;

dal Ponte Sacrovit alla briglia Passo della Morte in Comune di Forni di Sotto;

da Ponte Avons a primo ponte superstrada (zona industriale sud) in Comune di Tolmezzo.

Torrente LUMIEI, da rio Cason di Svualda alla centrale Plan del Sac.

Rio CALDA, da sorgente  a confluenza con il fiume Tagliamento in Comune di Forni di Sopra;

Torrente TOLINA, dalla sorgente alla confluenza con il fiume Tagliamento in Comune di Forni di Sopra;

Torrente BUT, dalla presa della centrale di Cleulis a monte fino alla passerella Aips;

da ponte Noiaris a valle fino alla presa della centrale “galleria di Noiaris” nei Comuni di Sutrio e Arta Terme.

Torrente CHIARSO’, da briglione in Loc.”Rio” sino a Ponte di ferro (Capoluogo) in Comune di Paularo;

Torrente DEGANO da Ponte Cella al secondo scarico del canale cartiera in Comune di Ovaro;

Torrente PESARINA, da ponte Chiesa di Pesaris a valle fino alla prima briglia in Comune di Prato Carnico.

 

COLLEGIO 10  - Gemona-S.Daniele -

Torrente ARZINO nei Comuni di Forgaria e Pinzano, tratto compreso tra la confluenza con il rio Albignons e il fiume Tagliamento.

Roggia GRAVA SECONDA, in Comune di Buia, ex canale SFE, dalla presa  fiume LEDRA al ricongiungimento con lo stesso;

Fiume LEDRA, in Comune di Artegna, dal ponte della S.S. 13 al ponte a valle dell’ex centrale Enel;

Fiume TAGLIAMENTO, in Comune di Gemona del Friuli, dalla presa del Consorzio Ledra-Tagliamento a monte fino all’inizio del ponte della Ferrovia.

 

COLLEGIO 11  - Tarcento-Nimis -

Torrente MALINA, dalle sorgenti a circa 300 m a valle del ponte di Forame di Attimis, affluenti compresi;

Torrente NAMLEN località ”Ponte Vittorio” da confluenza con il fiume Natisone per Km 1 (uno) a monte;

Torrente TORRE, in Comune di Nimis, dal ponte di Qualso, alla confluenza con il rio Lugnesie.

 

COLLEGIO 13  - Cividale del Friuli -

Torrente COSIZZA (Rieca), dal ponte Dolina alla cascata Paciuch;

Torrente ERBEZZO, dalla confluenza con il fiume Natisone a monte fino alla briglia presa mulino Pussini.

 

COLLEGIO 14  - Codroipo-Latisana -

Roggia MILIANA, dal depuratore strada Flambro-Flambruzzo al secondo ponte della ex casa consortile (strada Talmassons-Ariis);

Roggia TAMARESCO, dal ponte cimitero Belgrado a congiunzione con il fiume Varmo.

 

Art. 11 - Tratti “No Kill” - Zone Trofeo -

 

(tabelle arancio con banda trasversale blu)

Nei corsi d’acqua di seguito elencati è consentita la pesca solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una sola punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.

 

I pesci, appena catturati, devono essere immediatamente rilasciati.

E’ consentito trattenere un esemplare per uscita di misura non inferiore a cm 60.

In tale caso l’azione di pesca dovrà essere immediatamente interrotta.

 

COLLEGIO 4  - Sacile -

Fiume LIVENZA, in Comune di Polcenigo-Caneva da Ponte Pianca fino a 300 m a valle confluenza Gorgazzo;

Fiume LIVENZA, in Comune di Sacile, da sbarramento Billia a Torrione Pa’ Castelvecchio;

Fiume LIVENZA, in Comune di Sacile, località Cavolano - Valle della Madonna - da cabina elettrica ad attraversamento linea elettrica per circa 1500 m

 

COLLEGIO 5  - Maniago-Barcis -

Torrente CELLINA, dalla confluenza con il torrente Cimoliana all’altezza del distributore AGIP di Cellino.

 

COLLEGIO 9  - Tolmezzo -

Lago di PRAMOSIO;

Lago di BORDAGLIA.

 

COLLEGIO 10  - Gemona-S.Daniele -

Sorgive di BARS, in Comune  di Osoppo, nel canale Grande, circa a metà del corso d’acqua, dal cippo per 500 m a valle.

 

COLLEGIO 11  - Tarcento -

Torrente TORRE, in Comune di Lusevera, dal ponte di Pradielis al ponte di Vedronza.

 

COLLEGIO 13  - Cividale del Friuli -

Fiume NATISONE, dal confine di Stato alla passerella di Stupizza.

 

COLLEGIO 14  - Codroipo-Latisana -

Fiume VARMO, da ponte di Gradiscutta al ponte di Belgrado;

Fiume VARMO, dal ponte strada Varmo a casa guardia Consorzio.

 

Art. 12 - Zone di ripopolamento -

 

(tabelle rosse)

Per il 2005 sono istituiti divieti di pesca nelle seguenti acque interessate al  ripopolamento:

 

COLLEGIO   1  - Gorizia -

GORIZIA

Torrente GROINA e suoi affluenti, dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Isonzo;

Torrente PIUMIZZA, dal confine di Stato alla confluenza con il fiume Isonzo;

Fiume ISONZO, dal Viadotto Ragazzi del 99 (Ponte IX agosto), fino a 100 m a valle della diga dell’Agro-Cormonese-Gradiscano;

Canale di scarico “FANTONI”, dalla centralina idroelettrica al ponte S.S. 351;

Fiume ISONZO, in sponda destra in corrispondenza del Parco di “Bosco-Piuma-Isonzo”, da ponte Piuma a confluenza torrente Groina;

Canale TEXGIULIA di Straccis (ex Enel), intero tratto dalla presa dell’Isonzo alla confluenza dello stesso.

 

COLLEGIO   2  - Sagrado-Monfalcone-Trieste -

GRADO:

Acque interne poste a sud della strada comunale per Fossalon, ricomprese nel perimetro della Riserva naturale regionale della Valle Cavanata.

MONFALCONE:

Lago di PIETRAROSSA, dalle sorgenti a valle del ponte autostrada;

REDIPUGLIA:

Canale de’ DOTTORI, dalla centrale ENEL a strada statale.

SAGRADO:

Fiume ISONZO, da 100 m a monte della diga di Sagrado al ponte di Sagrado;

BACINI alla presa canale de’ Dottori e SNIA;

Canale SNIA, da presa fiume Isonzo al primo ponte a valle dello stabilimento Snia.

SAN CANZIAN D’ISONZO:

Canale GRODE, dalla sorgente alla confluenza con il canale Brancolo.

STARANZANO:

Canale QUARANTIA, intero tratto.

 

COLLEGIO  3   - Pordenone -

AZZANO X:

Roggia BEVERELLA, da ex molino Facca, a 200 m a valle del ponte di via Troiat.

CORDENONS:

Fiume NONCELLO, da ponte del macello a ponte del Vado.

Fiume NONCELLO, Parco fluviale Noncello, da piazza S.Pietro a centralina ex Cotonificio;

Fiume NONCELLO, da 60 m a monte, a 120 m a valle del ponte di via Foenis;

FIUME VENETO:

Fiume FIUME, da paratoie Cotonificio a monte per 200 m ;

Fiume SILE,tratto da segheria del Maglio al ponte strada provinciale Bannia-S. Vito al Tagliamento;

Fiume SILE, ramo secondario ex mulino del Bando (loc. Praturlone);

Roggia BEVERELLA, 300 m a monte e 200 m a valle del ponte strada provinciale Bannia-S. Vito.

PORCIA:

Rio BUJON, da sorgenti ex cotonificio Valdevit e da ponte dell’Agnesina a paratoie allevamento ittico De Mattia;

Rio BUJON, da via S. Giuseppe per 200 m a valle;

Rio CORRICELLI, da ponte della Zita a 200 m a valle del ponte strada Porcia-Tamai;

Fiume SENTIRON, 100 m a monte e 200 m a valle del ponte Gadin.

Rio REPOLLE, 200 m a monte e 100 m a valle del ponte di via Portorico (loc. Palse).

PORDENONE:

Canaletta Centrale Seminario, dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Noncello;

Fiume NONCELLO, dal ponte S.S. 13 (ex Cotonificio Veneziano), al ponte di Adamo ed Eva;

Laghetto di S.VALENTINO;

Laghetto di RORAI GRANDE;

Laghetto di S.CARLO.

ZOPPOLA:

Rio BOSE, da sorgenti a roggia Castellana;

Roggia CASTELLANA, dalla briglia in piazza Castions, al ponte del cimitero di Castions;

Rio ZOPPOLETTA, dal ponte di Via Giotto, alla ex segheria Bomben;

Rio ZOPPOLETTA, dal ponte della S.S. 13, al ponte di Poincicco.

 

COLLEGIO  4  - Sacile -

BRUGNERA:

Fiume LIVENZA, da 600 m a monte Ponte Vecchio fino a 400 m a valle;

Fiume SENTIRON, località Tamai di Brugnera,  a monte della Chiesetta vecchia fino alle cascate su ambedue i rami del fiume

CANEVA:

Canale di scarico della centralina idroelettrica COTONIFICIO VENEZIANO, intero tratto.

FONTANAFREDDA:

Roggia ACQUA DEL MOLINO, dalle risorgive alla confluenza con il lago Zilli.

POLCENIGO-CANEVA:

Fiume  LIVENZA, da 300 m a valle confluenza con il  torrente Gorgazzo (fine zona No-Kill) fino alla confluenza con il Rio Candelet;

Torrente GORGAZZO, dalle risorgive a valle fino al I° ponte (circa m 250);

PASIANO-PRATA:

Fiume Meduna, da 200 m a monte chiavica Martin fino a 500 m a monte chiavica Peressine per circa 2500 m .

SACILE:

Fiume LIVENZA, località Cavolano - Valle della  Madonna, da attraversamento linea elettrica fino a confluenza rio Rui per circa 800 m ;

Fiume LIVENZA, da  condominio Livenza allo sbarramento Tallon;

Fiume LIVENZA, canale della Pietà: intero tratto;

Fiume LIVENZA, località Cavolano, canale di scarico della centrale Enel.

 

COLLEGIO   5  - Maniago-Barcis -

ANDREIS-BARCIS;

Torrente CELLINA: da diga lago di Barcis a confluenza con torrente Alba;

BARCIS:

Lago di BARCIS, in sponda sinistra, zona tabellata,  in prossimità abitato Barcis;

tutte le acque della Valle del Prescudin;

Torrente PENTINA, da sorgenti a confluenza lago di Barcis (in prossimità della passerella).

CIMOLAIS:

Rio COMPOL, da sorgenti a confluenza con il torrente Cimoliana;

Rio VAL SANTA  MARIA, dalle sorgenti  a confluenza con il torrente Cimoliana;

Rio PEZZEDA, dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Cimoliana;

CLAUT:

Rio BORSAT, dalla sorgente a confluenza con torrente Settimana;

Rio CIOL DE NUCI, dalla sorgente alla confluenza con torrente Settimana;

Rio CIOL DE POST, dalla sorgente alla confluenza con torrente Settimana;

Rio CIOL DE LA QUESTION , dalla sorgente alla confluenza con torrente Settimana.

MANIAGO:

Roggia di MANIAGO, da presa Pisuj a valle sino alla confluenza canaletta Dandolo;

Torrente COLVERA DI RAUT e relativi affluenti, dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Colvera Principale

 

COLLEGIO   6  - Spilimbergo -

CLAUZETTO:

rio MOLIN, da ponte Pedoi a confluenza con il torrente Cosa, affluenti inclusi.

SPILIMBERGO:

Roggia SPILIMBERGO, dal Mulino di Ampiano in località Ampiano, in Comune di Pinzano, incluso, fino a Navarons, a valle della S.S. 464, all’altezza della Ferrovia: derivanti inclusi;

TRAVESIO:

Torrente COSA, da cascata Margherita a cascata Gof.

TRAVESIO-CASTELNOVO:

Torrente COSA, da 50 m a nord della centralina Madonna di Cosa, a 50 m a sud del ponte di Zancan, affluenti inclusi.

VITO D’ASIO e FORGARIA:

Torrente ARZINO, dalla confluenza con il rio Albignons, alla briglia in località La Vallata , a monte della passerella;

Rio SCLUSSONS, dalle sorgenti, alla confluenza con il torrente Arzino, affluenti inclusi;

Rio AGAVIVA dalle sorgenti alla confluenza con il Torrente Arzino affluenti inclusi;

Rio BARQUET, dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Arzino, affluenti inclusi.

VITO D’ASIO-CLAUZETTO:

Rio Di Molin, dalle sorgenti alla confluenza con il rio Foce, affluenti inclusi.

TRAMONTI DI SOPRA E SOTTO:

Lago di REDONA m 300 da ambo i lati (S.S. 552, S.P.  54) a partire dalla diga di Ponte Racli.

TRAMONTI DI SOPRA

Rio Gamberi, da confluenza Rio Inglagna a 100 m a monte confluenza con rio Clez;

Rio ROMARUI, da confluenza con rio Inglagna a sorgenti.

MEDUNO:

Rio FERRO dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Muiè, affluenti inclusi.

 

COLLEGIO   7  - S.Vito al Tagliamento -

CORDOVADO:

Roggia LIGUGNANA, da provinciale 13, intero tratto;

CHIONS:

Roggia REDENTA intero tratto in località Taiedo.

SAN VITO AL TAGLIAMENTO:

FOSSE capoluogo;

Roggia VAT, intero tratto in località Prodolone;

Roggia GAZZIOLA, località Savorgnano, da zona PEEP alla confluenza con il Versa-Lemene;

Roggia VIGNELA dalla sorgente alla confluenza con il rio Prodolon.

SESTO AL REGHENA:

FOSSE ABBAZIALI ESTERNE ed INTERNE;

Rio RIGOLO, da campo sportivo ad allevamento Sigalotti;

Rio RIGOLO, da località Vissignano (confluenza con Rigolo e Versiola) a 300 m a valle del ponte in Via Rovere secco;

SCOLMATORE dalla confluenza con la roggia Bortolussi in Via Verdi, sino al ponte in via degli Olmi;

Roggia della RIPA DEL NEGRO, da località S. Sabina a confluenza con Rio Rojuzza.

COLLEGIO   8  - Pontebba -

MOGGIO UDINESE:

RIo VERC (rio da Place) dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Fella in località Ovedasso.

MALBORGHETTO:

Rio BIANCO.

MOGGIO UDINESE:

Rio FORCIE, località Grauzaria, da m 20 a monte dell’impianto ittico ETP alla confluenza con il torrente Aupa.

PONTEBBA:

Rio BIANCO, Studena Alta;

SORGIVE, Studena Bassa;

Sorgive OTTOGALLI (presso caserma Bortolotti);

Torrente PONTEBBANA, dal ponte Agolzer alla confluenza con il fiume Fella.

RESIA:

Rio NERO;

Rio SART;

Rio Potoc;

Sorgive ZAMLIN.

TARVISIO:

Rio DEL LAGO DI FUSINE, dalla zona industriale

Acciaieria Weinssenfels fino alla briglia industria Weisscam.

 

COLLEGIO   9  - Tolmezzo -

AMPEZZO:

Torrente LUMIEI dalla diga a Rio Cason di Svualda;

AMARO:

ANELLO formato da roggia uscita impianto ittico e roggia mulino con laghetto a monte impianto ittico.

ARTA TERME:

Torrente CHIARSO’, dalla confluenza con il rio Lovea a valle fino al ponte briglia lavoreit;

Rio CONFINE da ponte strada provinciale vecchia alla confluenza con il torrente Chiarsò.

CAVAZZO CARNICO:

Rio SCHIASAZZE (località Somplago), da 50 metri a monte del ponte in cemento scarico legname allo sbocco nel lago di Cavazzo.

CERCIVENTO;

Rio BARBAN, da confluenza rio Gladegna a monte;

Rio GLADEGNA da confluenza rio Marasciò a monte fino al ponte Caris.

COMEGLIANS:

Torrente DEGANO, dal ponte variante a presa nuova centrale SECAB.

FORNI DI SOPRA:

Laghetto zona turistica DAVOST

FORNI DI SOTTO:

Rio POSCHIADEA, dalla sorgente alla centrale idoelettrica;

Rio SFUARZ, dall’allevamento ittico ETP alla confluenza con il fiume Tagliamento.

OVARO:

Sorgive APPLIS;

Rio CHIAMPARAS da presa Enel a monte;

Rio MUINA da presa Enel a monte.

PALUZZA:

Roggia MEILS;

Rio MAGGIORE (Rio Bavos);

PAULARO:

Rio BENEDET;

Rio CASCATA, dalla cascata di Salino alla confluenza con il torrente Chiarsò;

Torrente CHIARSO’, da località Strenz (ponte nuovo per Dierico) a valle fino a localita Sot Domeneal.

PRATO CARNICO:

Laghetto di MALINS;

Rio MASAREIT, dalla fine dell’abitato di Pieria alla confluenza con il torrente Pesarina;

Torrente Pesarina a monte e a valle ponte per Pradumbli per 200 m .

Sorgiva Chiampeis dalla sorgente a confluenza torrente Pesarina;

Rio DENTRO dagli stavoli a monte di Prato Carnico alla confluenza con il torrente Pesarina;

Rio AGAZZO;

Rio LIANA dalla briglia a monte ponte Pradumbli alla confluenza con il torrente Pesarina.

 

RIGOLATO:

Rio GRAMULINS, da 100 m a monte ponte capoluogo, fino alla confluenza con il torrente Degano;

Rio NEVAL, da ponte di Gracco alla confluenza con il torrente Degano.

SAURIS:

Laghetto di MEDIANA;

Laghetti di FESTONS;

Lago di SAURIS, tratto dal crinale in sponda sinistra, parcheggio Nuova Maina, al crinale opposto in sponda destra.

VERZEGNIS;

Lago di VERZEGNIS, il tratto dal ponte Landaia al manufatto Enel.

 

 

COLLEGIO   10  - Gemona-S.Daniele -  

ARTEGNA:

Rio MOLINO, tratto incluso nella recintazione Consorzio Acquedotto Friuli Centrale;

Torrente ORVENCO, in Comune di Artegna e Montenars, dal ponte della strada per Montenars fino alla terza cascata a monte.

BORDANO:

LAGHETTO artificiale in località Sorgenti.

BUJA:

Fiume LEDRA, dal ponte nuovo di S. Floreano alle paratoie a valle;

Fiume LEDRA,  m 100 a monte della confluenza con il rio Gelato e fino all’attraversamento del gasdotto;

Rio GELATO, gli ultimi m 100 a monte della confluenza con il fiume Ledra.

Rio GELATO il tratto compreso tra il ponte della strada statale Osovana e il ponte a valle.

COSEANO:

Torrente CORNO, tratto compreso tra il Ponte di Coseano e le cascate a monte e a valle dello stesso.

FAGAGNA:

Stagno “POCE DI SODRI”in frazione Ciconicco.

FORGARIA:

Laghetto di CORNINO.

GEMONA DEL FRIULI:

Roggia BIANCA, il secondo affluente;

Roggia BIANCA, gli ultimi m 100 prima della confluenza con il fiume Ledra;

Rio FIERE, dal  Ponte di Via Campo al terzo ponticello a monte;

Roggia di LESSI, dalla S.S. 13  al ponte di via Buia;

Rio MACILE, dal ponte di via Paludo alla confluenza con la roggia di Paludo.

MAJANO:

Canale di BONIFICA, dal primo ponte per m 300 a valle e il tratto compreso tra il ponte della S.S. 463 e la confluenza con il fiume Ledra;

Canale LEDRA-TAGLIAMENTO dal monumento/cippo ai Partigiani a valle fino alla centrale elettrica di Farla;

Fiume LEDRA, dal ponte della S.S. 463 alla confluenza con il canale di bonifica;

Fiume PIELI, dal ponte di Farla per m 200 a valle.

OSOPPO:

Canale PICCOLO e GRANDE, dai salti degli scarichi  allevamento Rivoli Trota, al ponte a valle.

RIVE D’ARCANO:

Canale LEDRA-TAGLIAMENTO, dalle paratoie al ponte a valle.

SAN DANIELE:

Roggia dell’ACQUEDOTTO, dalla presa canale Ledra-Pieli alla confluenza canale Giavons.

SAN VITO DI FAGAGNA:

Canale LEDRA-TAGLIAMENTO, tratto compreso tra il Ponte delle scuole elementari di Silvella e quello della strada per Ruscletto.

TRASAGHIS:

affluente Torrente LEALE, da scarico allevamento ittico pesca sportiva di Trasaghis fino all’attraversamento del torrente Leale;

Roggia di ALESSO, dalla prima briglia al depuratore;

Lago di CAVAZZO (dei Tre Comuni), in Comune di Trasaghis, area del canneto in sponda destra e lo stagno a valle del canneto;

Torrente LEALE, dal ponte della strada Trasaghis-Avasinis alla cascatella a monte.

VENZONE:

Torrente VENZONASSA, dal ponte della S.S. 13 a valle fino alla confluenza con il fiume Tagliamento.

COLLEGIO   11  - Tarcento-Nimis -

ATTIMIS:

Torrente  RACCHIUSANA, dalle sorgenti al ponte Ancona Carul;

Roggia di RACCHIUSO (presa acquedotto), tutto il tratto;

LUSEVERA:

Torrente POT RIEPIC, dalle sorgenti fino alla confluenza con il torrente Torre.

NIMIS:

Torrente CORNAPPO, dal ponte degli Angeli di Torlano, al primo ponte a monte

REANA DEL ROIALE:

Roggia di ZOMPITTA (Rogge Unite di Mortegliano e Palma), dalla presa della roggia  al cancello delimitante la proprietà del Consorzio.

TAIPANA:

Rio Liescovaz, dalla cascata Borgo di Sopra alla cascata località Slocot.

TARCENTO:

Torrente TORRE, dalla briglia a monte del ponte di Tarcento alla briglia a valle in località ex presa roggia di Molinis.

TREPPO GRANDE:

Torrente CORMOR, dal cimitero di Vendoglio a m 200 a monte ponte bivio Carvacco-Aveacco (zona ponte di Legno) affluenti compresi.

 

COLLEGIO   12  - Udine -

MORUZZO-MARTIGNACCO:

Rio LAVIA, ed affluenti, dalla sorgente al ponte di Via B. Stringher civico n. 5

PAGNACCO:

Rio DOIDIS, dalla sorgente al ponte di via Divisione Julia.

UDINE:

Roggia di UDINE, tratto cittadino da p. le Chiavris a Via Poscolle;

Roggia di PALMA, tratto cittadino da largo delle Grazie a Via Vittorio Veneto.

 

COLLEGIO   13  - Cividale del Friuli -

CIVIDALE DEL FRIULI:

Fiume NATISONE, fra le due briglie poste a monte e a valle del ponte del Diavolo.

GRIMACCO:

Torrente COSIZZA, dalla cascata di Clodig al ponte di Liessa.

SAN PIETRO AL NATISONE:

Rio di TARPEZZO, dalla confluenza torrente Alberone alla sorgente;

Rio VERNASSO, dalla sorgente alla confluenza con il fiume Natisone.

TORREANO:

Torrente CHIARò, dal vecchio ponte di Reant a monte e suo affluente.

 

COLLEGIO   14  - Codroipo-Latisana -

BERTIOLO

Roggia PLATISCE, dal ponte della strada Bertiolo-Sterpo al ponte Mulino di Sterpo;

CAMINO AL TAGLIAMENTO:

Fiume VARMO, tratto Molino-Glaunicco.

CODROIPO:

Fiume GHEBO, dal ponte strada S. Martino-Lonca all’allevamento Vendrame;

TUTTE LE ACQUE all’interno del Parco regionale delle Risorgive.

RIVIGNANO:

Roggia CUSANA, dalle sorgenti a 150 m a valle dell’allevamento dell’ETP;

Roggia delle STALLE, dalla sorgente a confluenza con il fiume Taglio;

Roggia TAGLIO PICCOLO, intero tratto.

VARMO:

Roggia CARTIERA, canale impianto Ittica Sestian, da ponte per 500 m a monte;

 VARMO:

Roggia TOSSINA,in località Levata, dal primo ponte a monte della strada Varmo-Belgrado, alla confluenza con la roggia Tamaresco.

 

COLLEGIO   15  - Cervignano-Palmanova -

BAGNARIA ARSA:

Roggia CASTIONS DELLE MURA (località Castions delle Mura), dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Taglio Ovest;

CASTIONS DI STRADA:

Fiume ZELLINA, dalle sorgenti fino a valle del ponte strada Corgnolo-Paradiso (strada del Milione);

Fiume TAIAT, dalle sorgenti fino a valle del ponte strada Corgnolo-Paradiso (strada del Milione).

CERVIGNANO DEL FRIULI:

Fiume AUSA, dal ponte di Via Udine per m 100 a monte e per m 250 a valle;

Fiume AUSA, (secondo tronco) dalla confluenza con la roggia Pusianich a valle fino all’ultima chiusa del secondo tronco del fiume Ausa;

Roggia PUSIANICH, dal ponte della S.S. Strassoldo-Joannis alla confluenza del secondo tronco del fiume Ausa;

Canale SARCINELLI, da m 20 a monte ingresso mulino “Variola” fino alla confluenza con  fiume Ausa;

Rio TURISELLA, dalle sorgenti a valle fino in prossimità della caserma dei Carabinieri;

Fiume TAGLIO EST, dal cimitero di Strassoldo a valle fino alla confluenza con la roggia del Molino.

PORPETTO:

Roggia CORGNOLIZZA, dal ponte Azienda agricola Tomasin a valle fino alla confluenza canale Avenale;

Fosso GRANDE, dalla sorgente a valle fino al ponte di via Cadorna;

Roggia DEL MOLINO, dalla sorgente, località Fraghis, a valle fino al ponte di Via Bando;

TERZO DI AQUILEIA:

Roggia FREDDA PICCOLA (roggia TURISELLA), dalla confluenza con il fiume Terzo a monte per 40 m ;

Roggia MORTESINA (fiume TERZO) 50 m a monte del ponte FF.SS  Cervignano-Aquileia-Grado fino alla S.S. Cervignano-Grado;

Fiume TERZO, dal ponte S.S. Palmanova-Grado a 50 m a valle ponte Terzo di Aquileia.

VILLA VICENTINA:

Roggia MORTESINA, dal ponte della strada provinciale Scodovacca-Villa Vicentina alla cascata a valle della FF.SS.  Venezia-Trieste.

 

Parte 2. Disposizioni particolari

 

Art. 13 - Regimi particolari di pesca -

 

(tabelle nere)

Per l’anno 2005 sono vigenti nelle acque interne del Friuli Venezia Giulia i Regimi particolari di pesca, sotto elencati con indicate le modalità di esercizio della pesca:

 

Regole per i regimi con acque prevalentemente salmonicole:

 

Catture giornaliere: non più di 3 (tre) esemplari tra salmonidi e timallidi, di cui non più di 1 (uno) temolo e 2 (due) marmorate od ibridi.

 

In ogni caso il numero complessivo degli esemplari trattenuti tra Temoli e marmorate ed ibridi, non potrà mai superare i due pezzi (due marmorate ed ibridi oppure un temolo ed una marmorata od ibrido).

 

Nel solo RP4 è consentito trattenere comunque un solo esemplare di trota marmorata o ibrido.

 

Attrezzi: una canna con o senza mulinello.

 

Misure minime pescabili:

Temolo:                                                   cm 50 nel RP4

 

Trota fario:                                         cm 25

                                                                cm 35 nel RP2

 

Trota marmorata ed ibridi:         cm 40 nel RP1

                                                                cm 50 nel RP4                                               

Gli ami devono essere privi di ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.

Amo singolo (amo ad una sola punta) per la pesca in RP2

 

Vietate le gare di pesca.

Vietata la pesca con l’ausilio di natanti.

L’attività di pesca dovrà interrompersi al trattenimento del terzo esemplare tra salmonidi e timallidi.

 

RP 1)

 

Esche consentite: solo quelle artificiali.                   

 

Rio UCCEA e suo affluente Rio Bianco: interi tratti; 

Torrente Alberone, da Savogna alla confluenza con il torrente Cosizza (Erbezzo);

Fiume Natisone, dalla passerella di Stupizza al ponte di Vernasso;                                 

Torrente Judrio, dal confine di Stato al ponte di Novacuzzo;                                           

 

Dalla chiusura della pesca ai salmonidi al 31 ottobre, la pesca è consentita solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una sola punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato nelle seguenti acque del regime:

 

Fiume Natisone, dalla passerella di Stupizza al ponte di Vernasso.

 

I pesci, appena catturati, devono essere immediatamente rilasciati.

 

 

 

RP 2)

 

Esche consentite: solo quelle artificiali con amo singolo (amo ad una sola punta).

 

Roggia di GLERIS, dal ponte della ferrovia alla confluenza con la roggia Versa-Lemene.

Dalla chiusura della pesca ai salmonidi al 31 ottobre, la pesca è consentita solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una sola punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.

 

I pesci, appena catturati, devono essere immediatamente rilasciati.

RP 3)

 

Torrente COSA, dalla diga del Tul (loc. Mulinars) a 50 m a nord della centralina “Madonna di Cosa”, affluenti inclusi.

Torrente COSA, da 50 m a sud del ponte di Zancan alla cascata Margherita; 

Fiume Fella, dalle sorgenti  alla confluenza con il fiume Tagliamento e relativi affluenti.

Laghi di Fusine;

Rio del Lago di Fusine;

Lago del Predil o di Raibl e relativi immissari ed emissario e affluenti;

Torrente Slizza e relativi affluenti.

 

Esche consentite: solo quelle artificiali nelle seguenti acque:

 

Fiume FELLA dalle sorgenti a rio degli Uccelli (loc. Pontebba) e suoi affluenti;

Fiume FELLA, dal ponte str. comunale in loc. Prerit (Dogna) a valle fino a confluenza con il rio Cadramazzo (Chiusaforte) e suoi affluenti;

Fiume FELLA, dal ponte Peraria (Chiusaforte) a valle sino alla confluenza con il torrente Resia;

Fiume FELLA, dalla confluenza con il Torrente Glagnò, fino alla confluenza con il fiume Tagliamento e suoi affluenti;

Torrente PONTEBBANA dal ponte Lillo (Studena bassa) al ponte Agolzer;

Torrente  RACCOLANA, da località Saletto fino alla confluenza con il fiume Fella e suoi affluenti;

Rio MACILE (Brussine), intero tratto;

Torrente RESIA, da località Tigo (Tapartigu) al ponte di Povici (Resiutta) e relativi affluenti;

Torrente AUPA, dalle sorgenti fino al ponte della strada per Ovedasso e suoi affluenti;

Torrente GLAGNO’, dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Fella e suoi affluenti;

Torrente Slizza e relativi affluenti;

Lago SUPERIORE di Fusine;

Rio del lago SUPERIORE E INFERIORE  del lago di RAIBL e relativi affluenti.

 

Dalla chiusura della pesca ai salmonidi al 31 ottobre, la pesca è consentita solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato nelle seguenti acque del regime:

 

Fiume Fella, dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Tagliamento;

Torrente Resia dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Fella;

 

I pesci appena catturati devono essere immediatamente rilasciati.

 

 

 

RP 4)

 

Fiume Isonzo, dal confine di Stato al ponte raccordo autostradale di Savogna d’Isonzo;

Canale Agro-Cormonese-Gradiscano, dalla presa fiume Isonzo alla centralina idroelettrica Fantoni.

 

Esche consentite: solo quelle artificiali nel tratto del Fiume ISONZO dal confine di Stato al Ponte Piuma.

 

Dalla chiusura della pesca ai salmonidi al 31 ottobre, la pesca è consentita solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una sola punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato nelle seguenti acque del regime:

Fiume Isonzo, dal confine di Stato al ponte raccordo autostradale di Savogna d’Isonzo; 

I pesci appena catturati devono essere immediatamente rilasciati.

 

Regole per i regimi con acque prevalentemente ciprinicole

 

Periodo di pesca: tutto l’anno

Attrezzi: numero 3 (tre) canne. Per la pesca con le esche naturali dovranno essere armate con un solo amo singolo (amo ad una sola punta). L’amo (o gli ami per la pesca con gli artificiali) dovranno essere privi di ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.

Esche consentite: esche artificiali e le seguenti esche naturali: lombrico, cereali (mais, polenta di mais, canapa, ecc.) boiles, frutta, legumi, patate. E’ vietato l’uso di sfarinati.

Pasturazione: é consentita la pasturazione con i prodotti autorizzati come esca, ad esclusione del lombrico, nella misura massima di 1 kg per pescatore e per singola uscita.

Nel periodo di chiusura della pesca a carpa e tinca non è consentito l’uso delle boiles come esca e/o pasturazione.

 

Catture: Tutte le catture di lucci, carpe e tinche devono essere rilasciate.

Le carpe e le tinche possono essere trattenute, se di misura legale, durante l’esercizio della pesca in apposita nassa con le seguenti misure minime:  lunghezza m 2 , diametro cm 35 o in apposito “carp sack” di cm 50 x 110, ogni “carp sack” può contenere un solo esemplare.

Al termine della pesca vanno reimmesse in acqua con le dovute cautele.

 

 

RP 5)

 

Lago di RAGOGNA/SAN DANIELE;

Fossato che circonda Palmanova;

Laghetti “della Chiesa”in località Porpetto, dalle risorgive a valle fino alla confluenza con il fiume Corno;

Canale SPINEDO, tratto da congiunzione con il canale collettore occidentale all’idrovora;

Laghetti delle Noghere;

Ramo morto del fiume ISONZO detto anche “Sdobba Vecchia” o “Renzita”.    

 

 

Pesca sportiva con licenza di tipo “A” (Bilancia fissa)

L’art. 18 del D.P.G.R. 16.11.1972, n. 04003/Pres. n. 181 prevede:

I pescatori dilettanti con licenza di cat.”A” possono esercitare la pesca con bilancia fissa nei seguenti tratti e corsi d’acqua:

 

- Nel Canale Isonzato, dalla confluenza con l’Isonzo fino a 250 metri a nord della strada provinciale Monfalcone-Grado;

- Nel canale Cucchini;

- Nel canale Zemole;

- Nel fiume Tiel dalla confluenza con il canale Cucchini sino a 150 m a nord della strada provinciale Monfalcone-Grado;

- Nel canale Cormor dalla foce fino al Ponte Strada Levada;

- Nel fiume Turgnano dalla foce fino alla chiesetta di S.Antonio del Turgnano.

 

Il lato della rete della bilancia non deve superare la metà della larghezza del corso d’acqua al momento della emersione.

In ogni caso ciascun lato non deve superare i 20 m.

 

Il lato della maglia non può essere inferiore a mm. 30 ridotto nella parte centrale, compresa quella appendicolare a mm 8. Detta parte centrale non deve superare il quinto della superficie totale della rete della bilancia.

 

La distanza tra gli impianti, misurata dal centro della rete, non deve essere inferiore a m 400, salvo per gli impianti esistenti nelle sopracitate acque alla data di entrata in vigore della legge, i quali potranno permanere anche a distanza inferiore.

 

Pesca con bilancia manovrata a mano

Si riporta l’elenco delle acque interne nelle quali é consentito l’esercizio della pesca di mestiere (L.R.n. 32/1993 - allegati A,B e C). Nelle stesse acque é consentito l’uso, per i pescatori dilettanti, della bilancia con lato non superiore a m 1.50, manovrata a mano e senza appoggi (art. 1/d calendario di pesca 2003).

 

PROVINCIA DI GORIZIA: (allegato A)

-ISONZO dal ponte della Colussa al ponte  della  strada Monfalcone-Grado;

-ISONZO dal ponte della strada Monfalcone-Grado a valle;

-ISONZATO dallo scarico della roggia Mondina presso l’ex Mulino alla confluenza con l’Isonzo;

-CUCCHINI tutto il canale;

-TIEL  per tutto il tratto in provincia di Gorizia;

-ZEMOLE tutto il canale.

 

PROVINCIA DI UDINE: (allegato B)

-ISONZATO dallo scarico della roggia Mondina, presso l’ex Mulino, per tutto il tratto in provincia di Udine;

-TIEL dal ponte della S.S. 14 a valle fino al punto di immissione del canale di irrigazione  Colombara;

-TIEL dal punto di immissione del canale di irrigazione Colombara a valle per tutto il tratto in provincia di Udine;

-MORTESINA dal ponte della S.S. 14 al ponte della strada Cervignano-Grado;

-TERZO dal ponte della strada Cervignano-Grado fino a Ponte Rosso;

-TERZO dal Ponte Rosso al ponte di biforcazione con l’Anfora

-ANFORA l’intero tratto;

-TRAGHETTO dalla biforcazione del Terzo nell’Anfora al ponte delle Vergini (intero tratto);

-NATISSA dal ponte delle Vergini a valle;

-TAGLIO EST dal ponte della S.S. 14 fino alla confluenza con l’Ausa;

-AUSA dal ponte della S.S. 14 fino al punto di immissione del Taglio Ovest;

-AUSA dal punto di immissione del Taglio Ovest a valle

-TAGLIO OVEST dal ponte della S.S. 14 fino alla confluenza con l’Ausa;

-ZUMELLO dal ponte della S.S. 14 alla confluenza del Corno;

-CORNO dal ponte delle FF.SS. fino al ponte di Villanova

-CORNO dal ponte di Villanova a valle;

-ZELLINA  dal ponte della strada Carlino-S. Giorgio di Nogaro fino al ponte del Cesso (sulla via Aquileia di Carlino);

-ZELLINA dal ponte del Cesso (sulla via Aquileia di Carlino) a valle; 

-TROMBON  dal ponte della S.S. 353 (della Bassa Friulana) fino alla confluenza col Cormor;

-CORMOR dal punto di immissione del canale Trombon a valle fino al punto di   immissione della Muzzanella;

-CORMOR dal punto di immissione della Muzzanella fino al ponte della strada della Levada;

-CORMOR dal ponte della strada della Levada a valle;

-TURGNANO  dal ponte della S.S. 14 al ponte del Bosco di Muzzana;

-TURGNANO dal ponte del Bosco di Muzzana fino alla chiesetta di S. Antonio del Turgnano;

-TURGNANO dalla chiesetta di S. Antonio del Turgnano a valle;

-CRAGNO dal ponte della strada Rivarotta-Palazzolo a valle fino alla confluenza con lo Stella;

-STELLA dalla S.S. 14 al punto di immissione del canale Acqua Bona;

-STELLA dal ponte di immissione del canale Acqua Bona a valle;

-TAGLIAMENTO dal ponte dell’autostrada al ponte della S.S. 14;

-TAGLIAMENTO dal ponte della S.S. 14 al cippo n. 88 del Genio civile sull’argine in sponda sinistra;

-TAGLIAMENTO dal cippo n. 88 del Genio civile sull’argine in sponda sinistra a valle;

-BEVAZZANA tutto il canale;

Tutti i corsi d’acqua a sud della S.S. 14 non espressamente indicati in precedenza esclusi il Roncuz, la Muzzanella, lo Zuina, il canale Padovano, il canale Principale, il canale Barancole-Salmastro 1 e 2, il canale Sarcinelli e la Roggia Fredda Piccola (Turisella) fino a Borgo Gortani.

 

PROVINCIA DI PORDENONE: (allegato C)

-CANAL NUOVO dal ponte della strada Sesto-Cinto Caomaggiore a valle fino al confine della Regione;

-CAOMAGGIORE dal ponte Geremia a valle fino al confine della Regione;

-SILE dal ponte di Fagnigola a valle;

-FIUME dall’incrocio dei canali sotto il Cotonificio a valle;

-SENTIRON dal ponte della strada Porcia-Prata alla confluenza con il Meduna;

-MEDUNA dal ponte dell’autostrada Vittorio Veneto-Portogruaro fino alla confluenza col Livenza;

-NONCELLO  dal ponte dell’autostrada Vittorio Veneto-Portogruaro fino alla confluenza col Meduna;

-LIVENZA loc. Villavarda per tutto il tratto che costituisce confine fra le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto fino alla chiesa di S. Cassiano;

-LIVENZA dalla chiesa di S.Cassiano a valle per tutti i tratti ricadenti nella regione Friuli Venezia Giulia.

 

 

Elenco dei collegi (Art. 27 del regolamento di esecuzione della L.R. 19/1971 numero 19) 

 

1. GORIZIA

Capriva del Friuli - Cormons - Dolegna del Collio - Farra d’Isonzo - Gorizia - Mariano del Friuli - Medea - Moraro - Mossa - Romans d’Isonzo - S. Floriano del Collio - Savogna d’Isonzo - S. Lorenzo Isontino - Villesse

 

2. SAGRADO-MONFALCONE -TRIESTE

Doberdò del Lago - Duino Aurisina - Fogliano  Redipuglia - Fiumicello - Grado - Gradisca d’Isonzo - Monfalcone - Monrupino - Muggia - Ronchi del  Legionari - Sagrado - S. Canzian d’Isonzo - S. Pier d’Isonzo - S. Dorligo della Valle - Sgonico - Staranzano - Trieste - Turriaco

 

3. PORDENONE  

Aviano - Azzano Decimo - Cordenons - Fiume Veneto - Porcia - Pordenone - Roveredo in Piano - S. Quirino - Zoppola

 

4. SACILE 

Brugnera - Budoia - Caneva - Fontanafredda - Pasiano di Pordenone -  Polcenigo - Prata di Pordenone  - Sacile

 

5. MANIAGO-BARCIS 

Andreis - Arba - Barcis - Cavasso Nuovo - Cimolais - Claut - Erto e Casso - Fanna - Frisanco - Montereale Valcellina - Maniago - Vajont – Vivaro

6. SPILIMBERGO

Castelnovo del Friuli - Clauzetto - Meduno - Pinzano al Tagliamento - S. Giorgio della Richinvelda - Sequals - Spilimbergo - Tramonti di Sopra - Tramonti di Sotto - Travesio - Vito d’Asio.

 

7. S. VITO AL TAGLIAMENTO

Arzene - Casarsa della Delizia - Chions - Cordovado - Morsano al Tagliamento - Pravisdomini - S. Martino al Tagliamento -  S. Vito al Tagliamento - Sesto al Reghena- Valvasone

 

8. PONTEBBA

Chiusaforte - Dogna - Malborghetto Valbruna - Moggio Udinese - Pontebba - Resia - Resiutta - Tarvisio

 

9. TOLMEZZO

Amaro - Ampezzo - Arta Terme - Cavazzo Carnico - Cercivento -  Comeglians - Enemonzo  - Forni Avoltri - Forni di Sopra - Forni di Sotto - Lauco - Ligosullo -  Ovaro - Paluzza - Paularo - Prato Carnico - Preone - Ravascletto - Raveo - Rigolato - Sauris - Socchieve - Sutrio - Tolmezzo - Treppo Carnico - Verzegnis - Villa Santina - Zuglio

 

10.GEMONA-S. DANIELE

Artegna - Bordano - Buia - Coseano - Dignano - Fagagna - Flaibano - Forgaria nel Friuli - Gemona del Friuli - Maiano - Osoppo - Ragogna - Rive d’Arcano - S. Daniele del Friuli - S. Vito di Fagagna - Trasaghis - Venzone

 

11.TARCENTO-NIMIS

Attimis - Cassacco - Faedis - Lusevera - Magnano in Riviera - Montenars - Nimis - Povoletto - Reana del Rojale - Taipana - Tarcento - Treppo Grande - Tricesimo

12. UDINE

Basiliano - Campoformido - Colloredo di Monte Albano - Martignacco - Mereto di Tomba - Moruzzo - Pagnacco - Pasian di Prato - Pavia di Udine - Pradamano - Tavagnacco -  Udine

 

13. CIVIDALE DEL FRIULI

Buttrio - Cividale del Friuli - Corno di Rosazzo - Drenchia - Grimacco -  Manzano - Moimacco - Premariacco - Prepotto - Pulfero - Remanzacco - S. Giovanni al Natisone - S. Leonardo - S. Pietro al Natisone - Savogna - Stregna - Torreano

 

14. CODROIPO-LATISANA

Bertiolo - Camino al Tagliamento - Codroipo - Latisana  - Lestizza - Lignano Sabbiadoro - Marano Lagunare - Mortegliano - Muzzana del Turgnano - Palazzolo dello Stella - Pocenia - Pozzuolo del Friuli - Precenicco - Rivignano - Ronchis - Sedegliano - Talmassons - Teor - Varmo

 

15. CERVIGNANO-PALMANOVA

Aiello del Friuli - Aquileia - Bagnaria Arsa - Bicinicco - Chiopris Viscone - Campolongo al Torre - Carlino  - Castions di Strada  - Cervignano del Friuli - Gonars - Palmanova -  Porpetto - Ruda - S. Giorgio di Nogaro - S. Maria la Longa -  S. Vito al Torre - Terzo d’Aquileia -Torviscosa - Tapogliano - Trivignano-Villa Vicentina-Visco 









1.



Gorizia



2.



Sagrado







Monfalcone-Trieste



3.



Pordenone



4.



Sacile



5.



Maniago-Barcis



6.



Spilimbergo



7.



S. Vito al Tagliamento



8.



Pontebba



9.



Tolmezzo



10.



Gemona-S. Daniele



11.



Tarcento-Nimis



12.



Udine



13.



Cividale del Friuli



14.



Codroipo-Latisana



15.



Cervignano-Palmanova





Parte 3. Altre disposizioni normative

 

Acque interne soggette anche alla competenza della capitaneria di porto

 

Nelle acque interne,è vietata la pesca ove sussista anche la competenza della Capitaneria di Porto ai sensi del combinato disposto degli artt. 79 del Codice della Navigazione (R.D. 30.03.1942, n. 327) e  59 del relativo regolamento di esecuzione (D.P.R. 15.02.1952, n. 328) per quanto attiene l’incolumità delle persone e la sicurezza della navigazione.

Restano ferme nelle stesse zone le competenze previste dalle norme di settore per la pesca nelle acque interne (licenza di pesca e versamento del canone).

 

Pesca sportiva con licenza di tipo A (bilancia fissa)

 

L’art.18 del D.P.G.R. 16.11.1972, n. 04003/Pres. n. 181 prevede:

I pescatori dilettanti con licenza di cat.”A” possono esercitare la pesca con bilancia fissa nei seguenti tratti e corsi d’acqua: 



- Nel Canale Isonzato, dalla confluenza con l’Isonzo fino a 250 metri a nord della strada provinciale Monfalcone-Grado;

- Nel canale Cucchini;

- Nel canale Zemole;

- Nel fiume Tiel dalla confluenza con il canale Cucchini sino a 150 m a nord della strada provinciale Monfalcone-Grado;

- Nel canale Cormor dalla foce fino al Ponte Strada Levada;

- Nel fiume Turgnano dalla foce fino alla chiesetta di S.Antonio del Turgnano.



Il lato della rete della bilancia non deve superare la metà della larghezza del corso d’acqua al momento della emersione.

In ogni caso ciascun lato non deve superare i 20 m.

Il lato della maglia non può essere inferiore a mm. 30 ridotto nella parte centrale, compresa quella appendicolare a mm 8. Detta parte centrale non deve superare il quinto della superficie totale della rete della bilancia.

La distanza tra gli impianti, misurata dal centro della rete, non deve essere inferiore a m 400, salvo per gli impianti esistenti nelle sopracitate acque alla data di entrata in vigore della legge, i quali potranno permanere anche a distanza inferiore.

 

Pesca con bilancia manovrata a mano

 

Si riporta l’elenco delle acque interne nelle quali é consentito l’esercizio della pesca di mestiere (L.R.n. 32/1993 - allegati A,B e C). Nelle stesse acque é consentito l’uso, per i pescatori dilettanti, della bilancia con lato non superiore a m 1.50, manovrata a mano e senza appoggi (art. 1/d calendario di pesca 2002).

 

PROVINCIA DI GORIZIA: (allegato A)

-ISONZO dal ponte della Colussa al ponte  della  strada Monfalcone-Grado;

-ISONZO dal ponte della strada Monfalcone-Grado a valle;

-ISONZATO dallo scarico della roggia Mondina presso l’ex Mulino alla confluenza con l’Isonzo;

-CUCCHINI tutto il canale;

-TIEL  per tutto il tratto in provincia di Gorizia;

-ZEMOLE tutto il canale.

 

PROVINCIA DI UDINE: (allegato B)

-ISONZATO dallo scarico della roggia Mondina, presso l’ex Mulino, per tutto il tratto in provincia di Udine;

-TIEL dal ponte della S.S. 14 a valle fino al punto di immissione del canale di irrigazione  Colombara;

-TIEL dal punto di immissione del canale di irrigazione Colombara a valle per tutto il tratto in provincia di Udine;

-MORTESINA dal ponte della S.S. 14 al ponte della strada Cervignano-Grado;

-TERZO dal ponte della strada Cervignano-Grado fino a Ponte Rosso

-TERZO dal Ponte Rosso al ponte di biforcazione con l’Anfora

-ANFORA l’intero tratto

-TRAGHETTO dalla biforcazione del Terzo nell’Anfora al ponte delle Vergini (intero tratto)

-NATISSA dal ponte delle Vergini a valle

-TAGLIO EST dal ponte della S.S. 14 fino alla confluenza con l’Ausa

-AUSA dal ponte della S.S. 14 fino al punto di immissione del Taglio Ovest

-AUSA dal punto di immissione del Taglio Ovest a valle

-TAGLIO OVEST dal ponte della S.S. 14 fino alla confluenza con l’Ausa

-ZUMELLO dal ponte della S.S. 14 alla confluenza del Corno

-CORNO dal ponte delle FF.SS. fino al ponte di Villanova

-CORNO dal ponte di Villanova a valle

-ZELLINA  dal ponte della strada Carlino-S. Giorgio di Nogaro fino al ponte del Cesso (sulla via Aquileia di Carlino)

-ZELLINA dal ponte del Cesso (sulla via Aquileia di Carlino) a valle 

-TROMBON  dal ponte della S.S. 353 (della Bassa Friulana) fino alla confluenza col Cormor

-CORMOR dal punto di immissione del canale Trombon a valle fino al punto di   immissione della Muzzanella

-CORMOR dal punto di immissione della Muzzanella fino al ponte della strada della Levada

-CORMOR dal ponte della strada della Levada a valle

-TURGNANO  dal ponte della S.S. 14 al ponte del Bosco di Muzzana

-TURGNANO dal ponte del Bosco di Muzzana fino alla chiesetta di S. Antonio del Turgnano

-TURGNANO dalla chiesetta di S. Antonio del Turgnano a valle

-CRAGNO dal ponte della strada Rivarotta-Palazzolo a valle fino alla confluenza con lo Stella

-STELLA dalla S.S. 14 al punto di immissione del canale Acqua Bona

-STELLA dal ponte di immissione del canale Acqua Bona a valle

-TAGLIAMENTO dal ponte dell’autostrada al ponte della S.S. 14

-TAGLIAMENTO dal ponte della S.S. 14 al cippo n. 88 del Genio civile sull’argine in sponda sinistra

-TAGLIAMENTO dal cippo n. 88 del Genio civile sull’argine in sponda sinistra a valle

-BEVAZZANA tutto il canale

Tutti i corsi d’acqua a sud della S.S. 14 non espressamente indicati in precedenza esclusi il Roncuz, la Muzzanella, lo Zuina, il canale Padovano, il canale Principale, il canale Barancole-Salmastro 1 e 2, il canale Sarcinelli e la Roggia Fredda Piccola (Turisella) fino a Borgo Gortani.

 

PROVINCIA DI PORDENONE: (allegato C)

-CANAL NUOVO dal ponte della strada Sesto-Cinto Caomaggiore a valle fino al confine della Regione

-CAOMAGGIORE dal ponte Geremia a valle fino al confine della Regione

-SILE dal ponte di Fagnigola a valle

-FIUME dall’incrocio dei canali sotto il Cotonificio a valle

-SENTIRON dal ponte della strada Porcia-Prata alla confluenza con il Meduna

-MEDUNA dal ponte dell’autostrada Vittorio Veneto-Portogruaro fino alla confluenza col Livenza

-NONCELLO  dal ponte dell’autostrada Vittorio Veneto-Portogruaro fino alla

   confluenza col Meduna

-LIVENZA loc. Villavarda per tutto il tratto che costituisce confine fra le regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto fino alla chiesa di S. Cassiano

-LIVENZA dalla chiesa di S.Cassiano a valle per tutti i tratti ricadenti nella regione Friuli-Venezia Giulia